Geminidi, nel cielo lo spettacolo dello sciame meteorico

Redazione

Lo sciame meteorico delle Geminidi è visibile proprio in questi giorni: l’ennesimo emozionante spettacolo gratuito che offre il cielo.

Fra gli spettacoli più fantastici del cielo, ci sono gli sciami meteorici o “Meteor showers”, come sono chiamati in inglese. Questi sciami sono generati nella maggior parte dei casi da comete che intersecano l’orbita della Terra. La cometa, nel suo lunghissimo viaggio cosmico, perde letteralmente dei pezzi, che sono fondamentalmente pezzi di ghiaccio.

Quando questi frammenti riescono a penetrare nell’atmosfera terrestre, lo fanno a grandi velocità, tale da liberare energia sotto forma di calore e di luce. Di qui le splendide scie luminose delle meteore.  Qualcuna di queste viene completamente disintegrata dall’attrito, qualcun’altra riesce ad arrivare a terra, e il residuo si chiama meteorite. Secondo la grandezza, ovviamente, può causare danni più o meno rilevanti.

I casi più spettacolari che vengono in mente sono quelli del Meteor Crater in Arizona e quello di Tunguska in Russia, dove meteoriti di grandi dimensioni hanno cagionato notevoli devastazioni. Ma in realtà piccoli frammenti cadono sulla Terra con una certa frequenza, anche se, in effetti, la probabilità che questi impattino in luoghi abitati sono molto scarse.

Ultimamente, riprendendo con telecamere le scie lasciate dalle meteore, si è riusciti a calcolare anche il punto di caduta e realmente sono stati trovati i residui proprio sul terreno, in alcune zone desertiche del continente africano. Quando questi meteoriti cadono in mare e sono di dimensioni considerevoli, c’è il concerto rischio che siano provocati dei maremoti di varia intensità.

Per quel che riguarda lo sciame meteorico delle Geminidi, questo potrà essere osservato al suo massimo nel cielo durante la notte tra giovedì 13 e venerdì 14 dicembre, sempre che le condizioni meteo e l’inquinamento luminoso lo permettano.  Le cosiddette stelle cadenti delle Geminidi si mostreranno come delle improvvise scie luminose di colore giallastro, e si chiamano così perché prospetticamente originano nel punto in cui si trova la costellazione dei Gemelli. Il punto si chiama tecnicamente radiante. Ma in realtà e in pratica le meteore possono essere visibili in buona parte della volta celeste.

Le Geminidi sono probabilmente cagionate dall’asteroide Fetonte (3200 Phaethon), la cui orbita intreccia periodicamente quelle dei pianeti Mercurio, Venere, Marte e della Terra. Rispetto agli altri asteroidi, questo ha determinate proprietà e probabilmente è una cometa estinta, vale a dire una cometa che ha perso buona parte del proprio ghiaccio lasciando esposta la sua parte rocciosa. L’asteroide è stato scoperto nei primi anni Ottanta e in seguito identificato come la causa dello sciame meteorico delle Geminidi.

Nel corso dei suoi passaggi, Fetonte ha prodotto una scia di detriti, nella quale la Terra entra periodicamente seguendo la propria orbita intorno al Sole. L’incontro con i detriti avviene proprio in questo periodo dell’anno: i frammenti di roccia entrano in contatto con l’atmosfera terrestre, bruciano e si illuminano lasciando una scia luminosa che di notte diventa visibile.

Di solito in presenza di uno sciame meteorico come quello delle Geminidi, si parla di stelle cadenti, dal momento che nel cielo notturno sembra che una stella si sposti velocissima prima di morire. In realtà le stelle sono tutt’altra cosa, distando addirittura anni luce piuttosto che milioni di chilometri.

Oltre alle Geminidi, ci sono altri sciami meteorici ricorrenti: il più famoso di tutti è quello delle Perseidi, che si verifica intorno al 10 di agosto, la notte di San Lorenzo. È il più famoso ma in realtà anche gli altri sono spettacolari; il problema è che sono meno apprezzabili magari perché cadono in periodi dell’anno dove il tempo non è favorevole come in estate, e quindi è più difficile vedere le meteore.

Per osservare lo sciame meteorico delle Geminidi, come gli altri d’altro canto, è opportuno allontanarsi dai grandi centri abitati, per raggiungere zone dove l’inquinamento luminoso è inferiore e il cielo notturno è più visibile. Il picco delle Geminidi è tra il 13 e il 14 dicembre, tuttavia le meteore potrebbero essere visibili anche nei giorni successivi.

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