Marte, l’atterraggio della sonda Insight in diretta su Focus
Marte atterraggio della sonda Insight in diretta su Focus

L’atterraggio su Marte della sonda Insight sarà trasmesso in diretta su Focus, l’emittente televisiva italiana dedicata ai documentari a tema scientifico

Ci siamo con il conto alla rovescia per l’atterraggio su Marte della sonda Insight della Nasa. Lunedì 26 novembre, dalle 20.15, Focus, il canale 35 del digitale terrestre, trasmetterà in diretta la discesa e gli ultimi “7 minuti di terrore”: sono state definite proprio così dagli esperti le fasi finali dell’atterraggio. Lo spettacolo è assicurato, dal momento che negli ultimi anni la tecnologia è molto migliorata anche sotto il profilo delle riprese.

La navicella arriverà a toccare il suolo di Marte, almeno così si spera, senza subire danni di rilievo, ma questo non è scontato considerando anche le tempeste che scuotono la superficie del pianeta. Successivamente, Insight potrà cominciare a esplorare il “cuore” del Pianeta Rosso: la prima missione di questo genere. Le altre missioni principalmente miravano ad analizzare l’atmosfera o il suolo.

Marte, come noto, è il pianeta più vicino alla Terra, ed è anche, Luna a parte che è un satellite, il più colonizzabile, almeno stando ai dati che sono in nostro possesso in questo momento.

Il problema principale è rappresentato dalla presenza o meno di acqua sotto la superficie del pianeta. Molte missioni si sono succedute, ma l’evidenza assoluta di presenza di acqua finora non c’è stata. Uno dei compiti principali di Insight è proprio l’esplorazione del sottosuolo marziano.

Nel caso in cui si dovesse riscontrare con un sufficiente livello di certezza la presenza del liquido della vita, è evidente che sarebbe un passo molto importante per la colonizzazione del pianeta, posto che prima o poi da questa piccola Terra ce ne dovremo andare, visti gli immensi rischi della sovrappopolazione, che ormai non fanno parte solo più della letteratura fantascientifica bensì ricadono esattamente nel contesto di un futuro abbastanza prossimo. Diventeremo troppi e le risorse cominciano a scarseggiare.

C’è un motivo per cui gli ingegneri definiscono la fase di atterraggio su Marte come i ‘sette minuti di terrore’:

“Non possiamo usare uno joystick per la discesa, perciò dobbiamo affidarci ai comandi con i quali è stata programmata la sonda spaziale – così informa Rob Grover, responsabile della fase Edl (entrata, discesa e atterraggio) di Insight. I momenti dell’atterraggio impegneranno molto i tecnici e gli ingegneri della Nasa. Ma già da adesso gli scienziati stanno tenendo sotto controllo il meteo marziano e i relativi dati inviati a Terra dalla sonda, al fine di capire se dovrà essere fatto qualche aggiustamento dell’ultimo momento prima dell’atteso touchdown.

Al momento purtroppo solo il 40% delle missioni su Marte ha avuto successo. La variabile indipendente è rappresentata soprattutto dalle terribili tempeste che potrebbero rendere vani anni di lavoro. La sonda entrerà nell’atmosfera marziana a una velocità di 19.800 chilometri orari, per poi rallentare fino a otto chilometri orari prima di toccare il suolo di Marte. Se questa decelerazione notevole in sette minuti avrà avuto esito positivo, lo si capirà quasi in tempo reale grazie ai due minisatelliti Cubesat MarCo A e B, lanciati con Insight lo scorso 5 maggio.

Se tutto andrà secondo i piani, i MarCo impiegheranno alcuni secondi per ricevere ed elaborare i dati prima di inviarli sulla Terra dove arriveranno con un ritardo di 8 minuti. Rob Grover chiosa: “Abbiamo passato anni a testare i nostri piani, imparare da altri sbarchi su Marte e studiare tutte le condizioni che il pianeta ci potrebbe riservare”. E resteremo vigili fino a quando Insight si sarà stabilito nella regione prescelta dell’Elysium Planitia.

Insight sarà operativo per 728 giorni terrestri e studierà crosta, mantello e nucleo di Marte. E’ una missione unica nel suo genere, anche perché quelle precedenti miravano ad analizzare soprattutto l’atmosfera e il suolo.

I dati raccolti serviranno per conoscere qualcosa in più sulle origini di Marte e di conseguenza della nostra Terra. Ma anche e soprattutto per testare ulteriormente la possibilità di vita sul suggestivo Pianeta Rosso.

Giornalista, Consulente tecnico ambientale, Blogger, Webmaster…poeta per passione.

Webmaster presso Comune Di Cassano All’ionio, Giornalista presso Ele ArtWeb e Giornalista Freelance – Ebuzzing & Teads Group e Consiglio Regionale della Campania.

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