Cause dei crampi alle gambe

crampi alle gambe

I crampi alle gambe interessano la muscolatura degli arti inferiori, in particolar modo polpacci e piedi. Quando il muscolo si contrae troppo forte, si verifica uno spasmo e la conseguenza è il comune crampo.

I crampi alle gambe possono durare da pochi secondi fino a qualche minuto. L’intensità del dolore varia da persona a persona, tuttavia la zona o l’intero arto può restare dolorante anche per 24 ore dopo il crampo.

I crampi notturni sono quelli più comuni, è stato infatti stimato che il problema si manifesta soprattutto di notte. Maggiormente soggetti sono le persone anziane, le statistiche hanno dimostrato che ogni tre persone con età maggiore di 60 anni, una persona soffre di crampi alle gambe.

Cause dei campi alle gambe

Un soggetto sano può avere i crampi alle gambe per diversi motivi. In alcuni casi potrebbe trattarsi di sbalzi di temperatura, di una scorretta posizione delle gambe o dell’affaticamento muscolare.

Alcune persone ne soffrono anche a causa di una scorretta alimentazione. E’ necessario infatti introdurre alimenti ricchi di potassio e magnesio per prevenire il problema. Tuttavia nella maggior parte dei casi non si conosce il motivo, gli esperti hanno ipotizzato nel dire che il crampo muscolare si verifica quando il muscolo già contratto esegue una contrazione ulteriore.

I crampi però possono essere il sintomo di un problema o di una condizione momentanea o permanente. Vediamo quali sono.

  • I crampi alle gambe possono dipendere dall’eccessiva assunzione di alcuni farmaci che hanno questo sintomo come effetto collaterale.

  • Sovraffaticamento muscolare

  • Problemi renali

  • Gravidanza

  • Disidratazione

  • Malattie vascolari che coinvolgono principalmente gli arti inferiori.

  • Uso eccessivo di alcolici

  • Tra le cause rare troviamo la sarcoidosi, la cirrosi epatica e l’avvelenamento da piombo.

Eolico Italia tra eccellenze nazionali e contesto di ritardi cronici

Il cronico ritardo dell’energia eolica italiana è ben documentata dagli ultimi dati a disposizione, che attestano come – contrariamente a quanto è avvenuto in altri comparti, come quello fotovoltaico – l’industria eolica sia costantemente in affanno. E il tutto, nonostante le evidenti eccellenze nazionali che arricchiscono e impreziosiscono il panorama delle eco-energie tricolori.
Ma andiamo con ordine. Sul perché l’energia eolica italiana si così in ritardo rispetto alle best performance europee ed extra europee, due motivi sembrano essere predominanti: da una parte uno scenario di incertezza normativa, contraddistinta – tra gli altri – dalle nuove tasse applicate all’eolico e da norme retroattive che hanno confuso il quadro di riferimento delle azioni; dall’altra parte l’introduzione delle ste al ribasso di cui al d.m. 6 luglio 2012, che hanno favorito sviluppatori locali, a discapito di realtà industriali di più vaste dimensioni che hanno le reali potenzialità per sviluppare l’impianto (si pensi come tra le unità che hanno avuto accesso agli incentivi con tale sistema, solo il 30% è entrato in esercizio o è in costruzione).
Ricordato ciò, e in riferimento all’ultimo punto delle determinanti che hanno rallentato lo sviluppo dell’eolico, giova altresì evidenziare come il nuovo sistema di assegnazione degli incentivi prevede che per poter distribuire i MW incentivati, si debba passare attraverso un meccanismo di aste al ribasso, sul prezzo omnicomprensivo dell’energia prodotta. Le aste degli ultimi tre anni avrebbero dunque permesso a tanti sviluppatori locali di piccole dimensioni di entrare in graduatoria (e dunque vendere più facilmente il proprio progetto una volta divenuti assegnatari dell’incentivo), offrendo poi un ribasso massimo rispetto alla base d’asta. In questo modo si è creato un nocivo meccanismo sulla base del quale gli assegnatari – avendo offerto un prezzo molto basso per entrare in graduatoria – sono ora titolari di incentivi antieconomici. Il risultato? Molti progetti sono rimasti solo sulla carta, e solo il 30% è stato realizzato o è in costruzione.
E così, mentre per il 2015 è in fase di predisposizione e di emissione un nuovo decreto che dovrebbe garantire il rispetto di requisiti più selettivi per poter partecipare alle aste, il panorama eolico italiano non può che rallegrarsi dell’esistenza di vere e proprie eccellenze globali, in grado di emergere in un clima non certo di grande supporto per un maturo sviluppo del settore. In tal proposito, sia sufficiente ricordare la felice esperienza di Veronagest, fondata da Franco Bogoni, e oggi player di riferimento grzie ai uoi 7 impianti eolici mediante i quali produce ogni anno 550 GWh di energia elettrica: quanto basta per poter soddisfare le esigenze energetiche di 160.000 famiglie italiane…

Masha e Orso: la pozione per crescere

La serie animata russa Masha e Orso sta conquistando l’Europa con un grandissimo successo. La serie è apparsa in Russia per la prima volta nel 2009 nel programma “Buonanotte ragazzi”.

In Italia invece la prima apparizione risale nell’anno 2011 trasmessa dapprima da Rai 2 per poi sbarcare successivamente su Rai Yo Yo ottenendo un record di ascolti mai visti prima, rubando così la scena a Peppa Pig.

Insomma un vero e proprio traguardo per i produttori del cartone animato…la serie tv è ambientata in un bosco dove abitano i due principali protagonisti Masha e Orso. Masha è una bimba che vive da sola, un po’ birichina che ne combina sempre una delle sue, mentre Orso, vuole vivere in assoluta tranquillità ma molto spesso questo non è possibile perchè Masha si caccia spesso nei guai ed è proprio Orso a dover risolvere i suoi problemi.

Orso è a metà tra un compagno di giochi e una figura paterna…

In questa nuova imperdibile puntata vediamo Masha alle prese con le pozioni di Orso. Masha non sa cosa contengano quei recipienti, ma una cosa è certa: quando cerca di vedere cosa bolle in pentola, il recipiente cade e Masha ingoia delle piccole gocce. Automaticamente la bambina comincia a crescere a dismisura finchè Orso non trova la soluzione facendola nuovamente tornare come prima.

Insomma ironia  e tanta comicità non mancheranno neanche questa volta!

Buona visione..

Rimedi pratici per la colite spastica

La colite spastica tra origine dall’emotività del soggetto. Colpisce per lo più le persone molto apprensive, quelle nervose e con una tendenza a voler controllare qualsiasi cosa.

Dopo una visita dal medico scoprirete se soffrite o meno di colite spastica. Sarà lui probabilmente a consigliarvi il giusto comportamento, noi oggi vogliamo comunque darvi alcuni suggerimenti per migliorare almeno un poco la qualità della vita.

Purtroppo chi soffre di colite spastica avrà diversi problemi a portare avanti tranquillamente i propri compiti. Dolori addominali, meteorismo, stipsi e diarrea alternate sono i sintomi classici di questo disturbo che colpisce la parte finale dell’intestino.

1.Ridurre lo stress

La prima cosa da fare in caso di colite spastica è cercare di ridurre lo stress. Può essere utile praticare esercizi di meditazione, yoga e respirazione corretta. Tutto questo però non è sufficiente se non vi è un cambio di prospettiva. È importanza iniziare a prendere la vita con più tranquillità e non cercare di controllare tutto per forza.

2. Seguire una buona alimentazione

Anche se non è l’alimentazione la causa della colite spastica, avere un occhio di riguardo nei suoi confronti è sempre utile per alleviare la sintomatologia.

Da evitare tutti gli zuccheri semplici, la carne e il pesce grasso, i legumi che provocano gas (fagioli e ceci), i formaggi grassi e tutte le bevande gassate e eccitanti. Da ridurre al minimo l’uso del peperoncino.

Da preferire i cibi ricchi di fibre come i cereali. Si alla carne e il pesce magro, lo yogurt e tutti i prodotti ricchi di fermenti lattici. Ottimo l’uso dell’olio di oliva come condimento.

Perturbazione artica porta con se l’inverno

meteo

Si potrebbe dire che il freddo ci ha lasciato veramente per poco tempo. Un po tutta l’Italia si è lamentata del clima poco favorevole e, a conti fatti, solo chi migrava verso i luoghi più caldi del mondo si è potuto ritenere soddisfatto. Per il resto, le vacanze degli italiani che si sono spostati solo all’interno della penisola o sono restati a casa loro, non avranno goduto di giornate di ferie strepitose.

Ma torniamo a noi. Cosa ci aspetta per questo inverno? Pochi giorni fa è stata diffusa la nuova, poco rassicurante, previsione meteo che annunciò l’imminente arrivo del freddo. L’Immacolata Concezione (l’8 dicembre) ha portato con se temperature veramente base ed ha confermato le previsioni tutt’altro che piacevoli per coloro che speravano di poter godere di “temperature miti” ancora per qualche altro giorno.

Dall’8 dicembre le temperature si sono abbassate su tutta l’Italia. A risentirne maggiormente sono le città del Nord, dove il gelo sarà molto più intenso e sono state previste nevicate anche nelle zone più basse.

L’inverno è normale che faccia freddo, ma cos’è che ha fatto spingere così tanto l’accelleratore? A darci la risposta sono come sempre le previsioni meteo. Sembra infatti che sia arrivata una corrente d’aria polare direttamente dal Nord Europa.

Ecco delle previsioni su lunga scala più specifiche per le varie regioni italiane.

Emilia Romagna, Liguria e Piemonte saranno colpite da piogge molto intense e un freddo pungente.

Toscana, Marche e Calabria vengono investite a ruota dal freddo, seguite dopo da Sicilia e Sardegna. Vi saranno in queste regioni intense giornate di pioggia, tuttavia vi saranno alcuni giorni di bel tempo che sembreranno promettere bene, nonostante le temperature non daranno segno di voler aumentare di nuovo.

Gli appennini saranno coperti di neve, ma la stessa sorte toccherà a breve a moltissime città italiane, non solo alle alture. Le temperature sono scese bruscamente, ma questa diminuzione non accenna a arrestarsi, anzi. Il termometro continuerà a scendere e il mercurio arriverà a misurare fino a 8 gradi meno di ora.

Se non vi siete ancora organizzati, il consiglio è quello di farlo al più presto. Abiti pesanti, piumoni, ombrelli e stivali da pioggia. Il freddo e le pioggie sono arrivati ma noi dobbiamo continuare la nostra vita come “se nulla fosse”. Tanto vale organizzarsi per bene e attendere semplicemente che anche questo inverno passi!

Sposa paralitica sconvolge gli invitati

sposa

Gina Giaffoglione una giovane ragazza americana di 27 anni, ha deciso di stupire proprio tutti nel giorno del suo matrimonio. Determinata a camminare al fianco di suo padre nel giorno delle sue nozze, è riuscita  a commuovere gli invitati. La commovente storia di Gina, è la dimostrazione di come la forza di volontà e la determinazione possano dare alle persone la possibilità di vivere nuove occasioni, nonostante la propria malattia.

Gina aveva 21 anni quando fu coinvolta in un incidente stradale. Era in stato di ebrezza e guidava la sua auto. Questo episodio cambiò per sempre la sua vita: infatti è rimasta paralizzata dalla vita in giù, ma questo non ha permesso che le impedisse di camminare verso l’altare con le sue gambe, e non in carrozzina. Gina Giaffoglione è una forza della natura. Una donna che non si è mai arresa nemmeno quando le sue gambe hanno deciso di non reggere più il peso del suo corpo.

Questa ragazza ha dimostrato proprio a tutti di avere una grande forza d’animo e un grande coraggio.  Un’esperienza davvero raccapricciante che a molti toglierebbe il sorriso e la voglia di vivere. Ma a Gina, per fortuna questo non è successo. Ha voluto rimboccarsi le maniche e andare avanti. La sua vita è cambiata radicalmente, ma questo non ha pregiudicato la sua voglia di vivere. La sua disabilità non l’ha fermata a coronare il suo più grande sogno: percorrere con i suoi piedi la navata della Chiesa insieme a suo padre, e raggiungere il suo promesso sposo.

La sorridente sposa è sempre stata determinata nel voler rimanere in forma anche dopo il suo terribile incidente che l’ha coinvolta in prima persona. Dopo l’incidente, tutti i medici le dissero con grande rammarico che non avrebbe mai più potuto camminare, ma Gina era veramente determinata nel percorrere la navata della Chiesa al fianco di suo padre.

Ma grazie ad un intenso anno di fisioterapia, ad una stampella e ad un busto nascosto, la ragazza è riuscita a coronare il suo sogno. Gli specialisti in protesi, hanno ideato un supporto ortopedico apposito, che potesse essere nascosto sotto l’abito da sposa in maniera tale da sostenere le sue gambe. La sorpresa di vederla camminare ancora una volta ha commosso fino alle lacrime molti degli invitati. Un momento molto toccante non solo per Gina, ma anche per suo padre, il quale ha sempre creduto in lei, e per il suo amato sposo che gli è sempre rimasto accanto in questi anni molto difficili.

Il matrimonio è sempre un evento molto commovente, ma in questo caso, vedere la forza di questi due giovani giurarsi amore eterno, lascia sicuramente un segno indelebile, poiché dimostra come piccoli gesti possano essere veramente significativi per alcune persone. Gesti per noi comuni, ma non per questa ragazza, la quale è riuscita nonostante le mille difficoltà  a raggiungere il suo obiettivo. Sicuramente è una storia che vale la pena ricordare ogni qualvolta i piccoli problemi tendono inesorabilmente ad abbatterci senza sosta. E’ una storia che merita di essere tenuta sempre impressa nella nostra mente..

Watermelon hair, ecco una nuova tendenza da non perdere!

Watermelon hair

Oramai, almeno in tema di colorazione dei capelli, non ci sorprendiamo più di nulla. Dallo sdoganamento dei capelli grigi alle tinte più accese, dai mix più eccentrici ai pastello, non c’è stagione che non porti in dote qualche gradita novità in grado di arricchire il panorama e il ventaglio di potenziali alternative a disposizione di tutte le donne che desiderano poter rendere più varia la colorazione della propria chioma. Tuttavia, la novità dell’estate in corso di formazione ci sembra davvero avere pochi precedenti: la watermelon mania arriverà anche in Italia?

Capelli color anguria?

L’ultima novità in fatto di moda capelli per l’estate prende il nome di watermelon hair o, se preferite, di capelli color anguria. Ed è proprio questa tinta originale, bicolor, che prende ispirazione da uno degli alimenti simbolo dell’estate, a poter costituire una delle innovazioni più particolari nei saloni di bellezza di tutto il mondo. Una colorazione che mixa il verde e il rosso (o rosa o arancio, a seconda delle versioni), donandovi un’aria sicuramente unica… o almeno speriamo!

Alla ricerca della migliore personalizzazione

Se l’idea di far diventare un cocomero la vostra chioma vi fa inorridire, sappiate comunque che anche questa tendenza di capelli ha la sua buona dose di personalizzazione, e che pertanto sarà rimessa nelle vostre mani la possibilità di poter dar sfoggio della migliore creatività. Sul web si trovano centinaia di diversi esempi di watermelon hair: alcuni mixano il verde al rosso vivo, altri invece preferiscono delle tinte pastello. Quel che conta è dare alla propria chioma una nuova luce e una colorazione inaspettata, facendosi sentire maggiormente a proprio agio, ed evitando che questo mix di colori inusuali finisca con il rendere la vostra chioma un bizzarro scherzo del vostro parrucchiere.

Per evitare di cadere nei facili errori, il primo passo da fare è certamente quello di rendersi maggiormente consapevoli di cosa significhi tingersi i capelli con la moda della watermelon. Per questo motivo, di seguito abbiamo avuto il piacere di individuare più di 20 scatti che vi riproporranno le colorazioni anguria sulla chioma. E che pertanto potrebbero permettervi di valutare più compiutamente il da farsi. Date dunque uno sguardo alla gallery di cui sotto, e sfogliatela alla ricerca di qualche scatto che pensate possa fare al caso vostro. Se così fosse, mostrate le immagini al vostro parrucchiere e sperimentate con lui la soluzione ideale sul vostro capo. Fateci sapere come è andata a finire.

Età giusta per apprendere la seconda lingua

apprendere la seconda lingua

Saper parlare più di una lingua è una carta vincente. Oggi come oggi non possiamo accontentarci di conoscere solo l’italiano. Non si tratta solo di cultura personale e di piacere nel conoscere un idioma diverso dal nostro. Conoscere una seconda lingua è essenziale dal punto di vista lavorativo. Sono tante le aziende che richiedono un’ottima conoscenza dell’inglese, del francese, del tedesco e dello spagnolo (ad esempio). Questo perché magari vi sono clienti che parlano queste lingue, in altri casi il titolare prevede già futuri trasferimenti o brevi trasferte.

Molti adulti hanno ormai rinunciato a imparare l’inglese. La voglia di tornare sui libri di scuola o di frequentare un corso non entusiasma la persona che magari possiede già il suo posto fisso o è comunque riuscita ad affermarsi nella vita, conoscendo solo la lingua madre. Bisogna però pensare ai nostri figli. In un mondo che approva ogni giorno di più la mescolanza di lingue, culture e popoli, come si può pensare che i nostri bambini un domani possano far a meno dell’inglese o di conoscere un’altra lingua?

Adesso quindi è il momento di chiederci qual’è l‘età giusta per apprendere la seconda lingua. I pareri degli esperti stanno mutando con il tempo. Prima veniva inserita solo a partire dalla terza elementare, adesso addirittura dall’asilo. Gli esperti infatti stanno confermando la teoria che l’età migliore per iniziare ad apprendere le basi di una lingua diversa da quella madre sia tra i tre e i quattro anni. Questa teoria nasce dal fatto che in media è questa l’età in cui il bambino ha già appreso la propria lingua ed è quindi, ipoteticamente parlando, pronto a proseguire l’apprendimento di lingue nuove. Ovviamente bisogna valutare ogni singolo bambino, perché come ben sappiamo non tutti sono uguali e la velocità di apprendimento può variare molto dall’uno all’altro. Secondo altri esperti il bambino dovrebbe imparare l’inglese praticamente da subito.

Consideriamo comunque la possibilità di iscrivere il bambino a un nido bilingue, così che venga utilizzata per certo una seconda lingua. Assicurarsi di trovare una baby sitter (se avete bisogno di questa figura) magari di un’altra nazionalità che possa parlare con il bambino la lingua che intendete fargli parlare. Se voi conoscete perfettamente una lingua diversa dall’italiano, potete scegliere di utilizzarla per parlare con lui (magari in determinati momenti della giornata). Si tratta di piccoli consigli, ma possono aiutare molto il bambino a conoscere una seconda lingua. Ovviamente le basi tecniche verranno impartite a scuola, ma già rendere la lingua orecchiabile al piccolo e aiutarlo a “masticare” le prime paroline è fondamentale.

Come scegliere i migliori broker di trading online

Sia che ci si voglia dedicare alle opzioni binarie, sia che si intenda cimentarsi con i CFD ed il Forex, la scelta del broker è un’operazione essenziale per molteplici motivi: selezionando la piattaforma giusta, ci si sentirà sicuri durante tutta l’esperienza di trading, non si dovrà perdere tempo nel cercarne una migliore e si riceverà l’assistenza richiesta in pochi minuti. Inoltre, non si andranno incontro a frodi, truffe, spiacevoli sorprese o trattenute indebite sui propri guadagni.

Ma come individuare il broker più affidabile, nonché quello più adatto al proprio profilo? A spiegarcelo è lo staff di www.ilmigliorebrokerforex.com , sito specializzato proprio nella recensione e comparazione dei migliori broker online per forex, cfd e opzioni binarie.

La regola di base è fidarsi esclusivamente delle piattaforme regolamentate, ossia quelle in grado di esibire una o più licenze erogate dagli enti di controllo delle transazioni finanziare online, come Consob, FCA o CySEC. Di solito queste caratteristiche sono esposte nella home page ufficiale del sito o nella sezione di presentazione (quella indicata come “chi siamo” o “about us”): il fatto che il broker le esponga in maniera diretta e trasparente, insieme alle informazioni circa la sede legale della società, è sempre un buon segno. Non riuscire a trovare nessuno di questi dati nel sito della piattaforma non è invece molto rassicurante e non è sicuramente un punto a favore del broker.

Una società può anche esibire vari awards e riconoscimenti oltre alle licenze, un fattore che può essere tenuto in considerazione al momento della scelta. Saranno immancabili anche i bonus ed i premi di benvenuto: sebbene questi possano essere molto allettanti, si consiglia sempre di selezionare il broker in base all’impressione generale che riesce a fornire all’utente, piuttosto che sulle promesse di premi e benefit. Un livello di assistenza multicanale sempre a disposizione e di ottima qualità è da preferire rispetto a qualsiasi bonus, indipendentemente da quanto altisonante questo possa essere.

Infine, un fattore che riveste una notevole rilevanza è l’efficienza dell’interfaccia di trading, che dovrà essere intuitiva, facile da utilizzare, veloce e fluida, oltre ad essere arricchita da strumenti di analisi integrati. Nel trading online i profitti possono verificarsi in un arco di tempo brevissimo, per cui disporre di strumenti di immediato utilizzo è sempre un valore aggiunto per il trader.

Il consiglio che possiamo dare a tutti quelli che si avvicinano per la prima volta al mondo del trading online è quello di prestare massima attenzione alla scelta del broker online perchè è proprio questo fattore che potrebbe determinare il successo dei propri investimenti.

Mercatini di Natale a Napoli: il fascino dei presepi

Mercatini di Natale

Anche se Natale rappresenta il culmine delle festività, la città di Napoli opera per celebrarle durante tutto il periodo dell’anno, grazie alla sua preziosa produzione di presepi artigianali. In occasione del Natale, tutto il centro storico della città partenopea si anima e si veste “a festa”, dalla centralissima Via Duomo sul decumano Maggiore con i suoi popolosi vicoletti, fino al cuore natalizio della città, ovvero via San Gregorio Armeno, la famosa via degli artigiani del presepe, dove si trovano le principali botteghe che realizzano i personaggi . San Gregorio Armeno è aperta tutto l’anno e i viaggiatori possono ammirare la produzione dei famosi presepi elaborati dalle sapienti mani degli artigiani. Durante le feste questo luogo acquista però un valore magico, nonché molto divertente, in quanto gli artigiani si occupano di generare statue e statuette che pescano dall’attualità di tutti i giorni.  Divertenti all’ennesima potenza, queste creazioni rispecchiano l’anima ironica della città e permettono ai visitatori di acquistare dei pensieri assolutamente Made in Italy, tutti italiani e tutti da scoprire.

Chi ricerca i pensieri da mettere sotto l’albero può dedicarsi alla visita dei mercatini natalizi, organizzati durante l’avvento in tutte le vie del centro. Ma non solo la città di Napoli accoglie per l’occasione i classici mercatini, ma anche le splendide località vicine, come Pompei e Pozzuoli, diventano teatro di mercatini tutti da visitare. Chi si reca in Campania in questo periodo può quindi dedicarsi alla scoperta della regione sotto un punto di vista alternativo e immergendosi nei sapori e negli oggetti legati alla tradizione.

I mercatini di Napoli e quelli attigui offrono infatti la possibilità di acquistare prodotti legati all’ottima tradizione enogastronomica locale, come i sughi, le specialità sott’olio e gli appetitosi formaggi, nonché di deliziarsi con la proposta legata i dolci delle feste. Anche i vini campani, ottimi e forti, possono essere acquistati nelle tante bancarelle, assieme ad una magica selezione di limoncelli e digestivi di eccelsa qualità.

I prodotti della cucina si associano al migliore artigianato locale, da sempre vanto della regione Campania. Oltre alle famose e bellissime statuine del presepe, è possibile trovare proposte di colorate maioliche e pregiati tessuti tradizionali. Oggetti artigianali si legano a prodotti di cosmesi, per accontentare ogni esigenza e dare vita a regali belli, fatti con il cuore  e legati alla tradizione del nostro Paese.

Napoli accoglie tutti i visitatori con la sua atmosfera festosa  e si propone come una meta turistica dal fascino eterno. Negli spazi della fiera Oltremare è possibile trovare un’esposizione completamente dedicata al Santo Natale, mentre ogni basilica e centro di culto della città apre le sue porte ai fedeli, per celebrare le festività e il santo Natale con spirito religioso. Fra i tanti appuntamenti merita una visita la chiesa di San Lorenzo Maggiore, dove sono custoditi del gusci di noce che racchiudono dei minuscoli e deliziosi presepi. Napoli: una città da scoprire con i suoi mercatini e con la sua architettura speciale, illuminata a festa per il Santo Natale.