Pannelli solari: quali tipi utilizzare

L’energia fotovoltaica ormai da diversi anni sta andando per la maggiore. Fra le energie alternative pare essere una fra le più convincenti. Non inquina ed è relativamente facile da ottenere, tramite gli elementi fotosensibili che sono disponibili al giorno d’oggi, ma per i pannelli solari quali tipi utilizzare?

Tutto sommato, fra le energie sostenibili, la fotovoltaica è una di quelle che garantisce ancora il miglior rapporto efficienza/prezzo, grazie alla reperibilità dei componenti di un impianto, alla facilità del montaggio e ai benefici indubbi che questo produce.

Certo, le energie rinnovabili sono tante. C’è per esempio l’energia eolica, che non è da sottovalutare. Di vento a disposizione ce n’è tanto e le turbine ai giorni nostri sono molto più efficienti di quelle di una decina di anni fa. Le dimensioni sono minori, garantendo un impatto visivo molto più limitato.

Poi ci sono le biomasse, il solare termico e quant’altro.

Fatto sta che un buon impianto fotovoltaico da 3 Kw, sia allacciato alla rete elettrica generale, sia stand alone, cioè in grado di produrre energia in modo totalmente autosufficiente, è una delle soluzioni migliori per l’ambiente e anche per il portafoglio.

Pannelli solari quali tipi utilizzare: le dimensioni standard

Ma un pannello solare che dimensioni ha? Un pannello solare può essere delle più svariate dimensioni.

Si va da quello classico di 160X100 cm, in grado di produrre circa 250 watt, a quelli molto più piccoli che si incastonano in una mattonella e sono in grado di produrre solo pochi watt.

Ma, ovviamente, se le mattonelle, o le tegole, sono tante, si allacceranno insieme tutte le unità fino a ottenere la potenza che desideriamo per la nostra unità abitativa.

Ma il pannello solare può avere dimensioni anche molto più grandi, anche se, naturalmente, diviene tutto più difficile in termini di trasporto e montaggio.

Oggigiorno comunque esistono anche pannelli solari, che tecnicamente sarebbe più giusto chiamare collettori solari, flessibili che si possono adattare alle più svariate superfici: questi pannelli, molto leggeri, possono essere praticamente incollati dove vogliamo. Naturalmente poi i pannelli, debitamente collegati in serie e anche in parallelo, concorreranno a raggiungere una certa tensione, che va direttamente a uno inverter, il quale produrrà la tensione in corrente alternata a 220 volt che è utile per la nostra abitazione.

Insomma, con una spesa modica e pochissimo tempo per la realizzazione, saremo in grado di far montare, o di montare noi stessi, l’impianto a energia fotovoltaica più adeguato per la nostra casa. Basta avere una superficie idonea a disposizione che consenta l’installazione dei pannelli in maniera tale che siano rivolti per buona parte della giornata verso il sole. E il gioco è fatto.

Autore dell'articolo: PutSolarOn

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