Che cosa significa energie non rinnovabili?

Redazione

Che cosa significa energie non rinnovabili?

Domanda che meriterebbe una risposta più tecnica e specifica, ma noi cercheremo di dare una risposta semplice e, ovviamente, non esaustiva.

In fondo tutto è energia, come aveva intuito e spiegato anche Einstein, con la famosa equazione E=MC al quadrato. Dove c’è massa c’è pure energia, sapendo che l’energia stessa è uguale alla massa moltiplicata per la velocità della luce al quadrato.

Quindi l’energia è praticamente onnipresente; sta a noi individuarla, evidenziarla, utilizzarla nel migliore dei modi. E’ presente sotto le più svariate forme nel nostro pianeta, ma è presente in tutto l’universo, in maniera visibile e in maniera invisibile, sotto forma di materia oscura.

Se andiamo a prendere l’energia che qui sulla Terra sviluppa una lampadina in salotto, e pensiamo invece a quella che emette una stella morente chiamata Supernova nell’ultimo stadio della sua vita, ci rendiamo conto, in effetti, di quanto siamo piccoli; ma al contempo ci rendiamo conto del fatto che l’energia probabilmente non finirà mai, e se anche dovesse finire, se ne potrebbe creare altra chissà dove. In fondo, nulla si crea e nulla si distrugge.

Come conosciamo il concetto di energia? Attraverso le forme che i nostri sensi percepiscono, e attraverso le evidenze strumentali che possiamo avere a disposizione. Prendiamo la forma forse più nota e ordinaria di energia: la corrente elettrica. Noi non la vediamo, ma se mettiamo il dito in mezzo a un paio di fili dove passa una certa tensione, avvertiamo la scossa elettrica. Questa corrente possiamo anche misurarla in termini di intensità, voltaggio e frequenza con appositi strumenti.

Così come l’energia luminosa, che si propaga per l’etere per mezzo dei fotoni, possiamo letteralmente vederla tramite gli occhi, deputati a raccogliere proprio la luce, che poi il cervello elaborerà dandole le forme del visibile, e quindi della vita. Ma l’energia si manifesta in moltissimi altri modi, e noi terrestri proviamo a utilizzarla in maniera adeguata. Vada per il fatto che nell’antichità si badava al sodo e non certo all’inquinamento atmosferico: sulla Terra eravamo in pochi e il problema dell’inquinamento non esisteva e nemmeno si conosceva.

Energie non rinnovabili: i combustibili fossili

Energie non rinnovabili i combustibili fossili

Ma con la rivoluzione industriale è cominciato lo sfruttamento intensivo delle energie fossili, principalmente carbone, petrolio e gas. E qui sono cominciati i dolori. Le scorie, i residui di questi prodotti della terra vanno a finire nell’aria e spesso sul terreno. A volte non vengono neppure smaltiti, dando vita a fenomeni di inquinamento sempre più gravi. Stiamo parlando di energie non rinnovabili, vale a dire che si consumano e basta, e non si riproducono se non in tempi lunghissimi. Normalmente queste forme di energie non rinnovabili hanno un alto tasso di inquinamento. Altra cosa, ovviamente, sono le fonti di energia rinnovabile, quella Green o, se vogliamo, alternative, anche se il termine non è corretto.

Già alla fine del secolo scorso abbiamo assistito all’apparire di quelle fonti di energia che sono presenti in natura in maniera pervasiva. Ognuno può pensare, ad esempio, al sole o al vento, o alla terra stessa, o alle maree. Sì, sono proprio questi gli elementi che in base a determinate trasformazioni indotte dalla tecnologia, possono produrre energia pulita, rinnovabile. Rinnovabile vuol dire quindi, lo ribadiamo, che si rinnova immediatamente, in tempi brevi, brevissimi, e anche immediati.

L’energia della nostra stella, il Sole, è l’energia rinnovabile per eccellenza. E luce, è la luce; e la luce del Sole, dove lo stesso è visibile e non è ostacolato, è onnipresente fino a quando è possibile percepirla. La luce del Sole va a finire sui pannelli fotovoltaici dai quali ricaviamo, attraverso determinate trasformazioni, l’energia elettrica.

Così pure gli impianti eolici, le famose pale. Il vento, altra energia rinnovabile per eccellenza, fa muovere le pale, che fanno girare le turbine, le quali a loro volte producono la corrente. E così via con le biomasse, e poi con l’andamento delle maree. Insomma il futuro dell’umanità sta non nelle energie non rinnovabili, ma in quelle rinnovabili, questo è poco a sicuro.

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