Pannelli fotovoltaici policristallini, caratteristiche e convenienza

I Panelli fotovoltaici policristallini, che cosa sono ed è davvero conveniente installarli? Vogliamo sì o no realizzare quest’impianto fotovoltaico? Ma sì, cominciamo a farci un pensierino serio. Visto che le bollette, specialmente quelle dell’energia elettrica, sono così care, in qualche maniera dobbiamo correre ai ripari; magari con un buon investimento.

Per risparmiare sulla bolletta elettrica, bisogna innanzitutto entrare nell’ordine delle idee di fare meno sprechi possibile. Per esempio evitando di lasciare le luci accese quando non servono, o utilizzando di meno il forno a microonde, che è utile e pratico, ma consuma tantissimo. Così come consuma tantissimo l’impianto di condizionamento.

Quest’anno c’è stata un’estate caldissima, è vero. Ma è pur vero che lasciare accesi per buona parte della giornata, e magari anche della notte, un paio di condizionatori, farà lievitare in maniera notevole il costo della nostra bolletta, e probabilmente ce ne renderemo conto solo a estate finita. E ancora: invece di utilizzare le solite lampadine che rendono poco e durano pure poco, cominciamo a utilizzare quelle a led, che magari costeranno un po’ di più, ma in termini di rendimento sono migliori e durano soprattutto di più.

Ma risparmi a parte in senso stretto, se la bolletta diviene importante, una delle cose migliori da fare, dicevamo, è realizzare un buon impianto fotovoltaico, che ci aiuterà a spendere di meno per la corrente, senza produrre inquinamento di sorta o quasi. Un impianto green che può fruire pure di una notevole agevolazione fiscale del 50% sul costo complessivo dell’impianto. Il che vuol dire che su un costo di 5.000 euro, potremo detrarre dalle tasse ben 2.500 euro.

Pannelli fotovoltaici policristallini e monocristallini: differenze

L’impianto fotovoltaico potrà essere congegnato in maniera tale da essere allacciato alla rete generale con un contatore di scambio tramite il quale avverrà, per l’appunto, uno scambio, con relativa compensazione, fra energia prodotta dai pannelli ed energia acquisita dalla rete. La risultante di questo scambio sarà una bolletta più leggera. Di quanto, dipende da una serie di fattori, ma certamente maggiore è il consumo medio di elettricità di una casa, maggiore sarà il risparmio.

Senza contare che da qualche tempo stanno prendendo sempre più piede gli impianti stand alone, vale a dire quelli che consentono di immagazzinare l’energia elettrica in appositi accumulatori. Di qui la corrente continua a basso voltaggio, sarà trasformata tramite un inverter, in corrente alternata a 220 volt 50 Hz, tipica della rete italiana. In caso non sia sufficiente l’energia stoccata negli accumulatori, l’energia verrà automaticamente, in ogni caso, acquisita dalla rete con un sistema che darà ogni garanzia di funzionamento all’utente.

I pannelli fotovoltaici che servono per catturare la luce solare e trasformarla in energia elettrica possono essere di silicio policristallino, monocristallino e a film sottile. Le celle solari con silicio monocristallino hanno il vantaggio che sono più efficienti, con un tasso di rendimento che varia mediamente dal 12 al 19%. Queste celle solari tendono anche a durare più a lungo. Tuttavia un pannello solare monocristallino solitamente costa di più di un policristallino.

Pannelli fotovoltaici policristallini

pannelli fotovoltaici policristallini

I pannelli fotovoltaici policristallini costano solitamente di meno, a parità di superficie, e hanno una tolleranza al calore maggiore di quelli monocristallini. Infatti, tendono ad avere risultati migliori quando lavorano alle alte temperature. Di contro, questi pannelli sono meno efficienti dei monocristallini, in quanto il tipo di silicio utilizzato risulta essere meno puro.

Esistono, infine, le celle solari a film sottile. Queste celle sono costituite da un film finissimo di materiale fotovoltaico incollato su un substrato di contenimento. Questo materiale può essere fatto aderire sulle più svariate superfici. La durata di questi materiali è minore e l’efficienza varia dal 6 al 12%. E’ una tecnologia tuttavia che ha delle prospettive notevoli per il futuro.

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