Impianti fotovoltaici con accumulo, un modo intelligente per produrre energia

Fra le energie rinnovabili, tutto sommato, il fotovoltaico è sempre quella più affidabile, c’è l’energia eolica ma, specialmente per i piccoli impianti, la resa ancora non è pari al fotovoltaico. Ci sono le biomasse, tuttavia anche queste sono di più complicata realizzazione, una soluzione sono gli impianti fotovoltaici con accumulo, se intendiamo produrre energia green e vogliamo anche risparmiare, è necessario sfruttare sapientemente l’energia del sole.

Impianti fotovoltaici: produrre energia green

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Il sistema è relativamente semplice: ci sono delle superfici fotosensibili che, in presenza di luce, producono energia elettrica. Normalmente parliamo di pannelli solari, di vario tipo, che si avvalgono del silicio quale elemento naturale in grado di produrre corrente elettrica.

Davanti alle superfici ci sono particolari pannelli di vetro che servono da protezione. Tipicamente, dodici o tredici pannelli di dimensioni medie bastano a coprire il fabbisogno di un’abitazione il cui consumo massimo di energia si aggira sui 3 Kw. Ma naturalmente possiamo avere impianti molto più grandi, a servizio non solo di abitazioni residenziali, bensì anche di fabbriche, opifici e quant’altro.

Stiamo parlando di produzioni industriali, ovviamente. Così come esistono impianti anche di grandissima potenza, fino a megawatt, che servono per alimentare intere cittadine o grandissime realtà industriali.

I pannelli solari: funzionamento

Ultimamente, poi, le superfici in grado di produrre energia dalla luce del sole, sono anche di natura diversa dai tipici pannelli solari. Ci sono superfici flessibili e che si incollano alle pareti, ci sono piccoli pannelli che si incastonano nelle mattonelle o nelle tegole; addirittura esistono delle vernici fotosensibili in grado di produrre energia elettrica.

L’energia elettrica in corrente continua poi dovrà essere trasformata in corrente alternata fino ad arrivare agli standard previsti, tipicamente 220 volt a 50 Hz in Italia e in moltissime altre nazioni europee. La trasformazione avviene attraverso particolari dispositivi dedicati che si chiamano inverter. Il sistema più in voga in Italia è stato finora quello dello scambio sul posto. L’energia autoprodotta va a un contatore di scambio del gestore energetico: qui avviene una compensazione fra l’energia autoprodotta rivenduta al gestore, e quella che a sua volta il gestore vende a noi.

 

Impianti fotovoltaici con accumulo

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Oggigiorno invece la tecnologia ha fatto passi da gigante soprattutto per quel che riguarda gli impianti fotovoltaici con accumulo. Le batterie sono più piccole, più efficienti, più facilmente trasportabili e allocabili. Soprattutto sviluppano una maggiore efficienza. Perciò, l’allaccio alla rete elettrica del gestore servirà solo quando gli impianti di casa vanno a tutto regime, oppure in casi di emergenza con la rete nazionale; negli altri casi può essere tranquillamente sufficiente l’energia immagazzinata negli accumulatori, proveniente dai pannelli solari opportunamente montanti ed esposti alla luce solare.

Un impianto fotovoltaico con sistema di accumulo collegato all’impianto fotovoltaico, tra l’altro, permette ai moduli installati sul tetto di rendere al massimo. Tutta l’energia prodotta dai pannelli, infatti, è convogliata alla rete domestica e, se non è utilizzata subito, può essere immagazzinata nelle batterie. Questo sovrappiù di elettricità può essere usato la sera o quando l’impianto, per un motivo qualsiasi, non produce elettricità.

Un sofisticato sistema bilanciato consentirà di volta in volta di prelevare l’energia necessaria dalle batterie e, negli altri vasi sopra descritti, dalla rete elettrica generale. Si tratta di impianti fotovoltaici con accumulo che possono essere montati in brevissimo tempo, con una spesa modica, e soprattutto sortiranno i loro effetti positivi da subito. Probabilmente il futuro dell’energia solare sta proprio qui, nei sistemi di stoccaggio sempre più compatti e perfezionati.

Vantaggi di un impianto fotovoltaico

Il risultato è un certo risparmio totale sulla bolletta elettrica, tenuto anche conto, naturalmente, dei tempi di ammortamento dei costi dell’impianto. Fino a qualche anno fa, poi, lo Stato dava degli incentivi di un certo peso per la costruzione di un impianto fotovoltaico, che si traducevano in un beneficio economico non indifferente sulla corrente rivenduta al gestore.

Ora il sistema degli incentivi è giunto purtroppo al capolinea, a causa della mancanza di ulteriori risorse, tuttavia per la realizzazione di un impianto fotovoltaico esistono delle detrazioni fiscali notevoli, precisamente il 50%, nonché l’Iva agevolata. Tuttavia fino ad ora, il sistema dello stoccaggio dell’energia prodotta non era molto praticato, a causa delle dimensioni notevoli delle batterie per l’accumulo e della non perfetta efficienza delle stesse.

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