Energia rinnovabile da biomasse, la nuova energia green

Energia rinnovabile da biomasse è davvero la nuova energia green? Ossia quella energia in grado di conciliare rispetto per l’ambiente, per la salute e favorire un possibile risparmio energetico?

Finora parlando di energie rinnovabili, avevamo presenti solo le principali, o quasi. Vale a dire l’energia prodotta dal fotovoltaico e quella prodotta dall’eolico. Due sistemi abbastanza in voga, almeno fino a quando esistevano degli incentivi economici di un certo livello assicurati dallo Stato.

 

Da una ventina di anni a questa parte abbiamo assistito, in particolare, al fiorire sui tetti di moltissime abitazioni, di pannelli solari più o meno integrati in un contesto urbanisticamente accettabile. Tramite essi è stato ed è possibile produrre un certo quantitativo di energia che, secondo i casi, può essere utilizzato totalmente o parzialmente dagli utenti, che possono anche rivendere al gestore energetico parte dell’energia prodotta.

Il tutto con determinate agevolazioni, sia sotto forme di incentivi economici diretti, sia sotto forma di agevolazioni fiscali. Ma ora che questi incentivi economici sono sostanzialmente terminati, fatte salve le agevolazioni fiscali, ci si indirizza verso forme green di produzione energetica finora considerate decisamente alternative, e comunque non molto conosciute dai più. Parliamo, ad esempio, dell’energia rinnovabile da biomasse.

Energia rinnovabile da biomasse: proviamo a capirci di più

energia rinnovabile da biomasse

La biomassa è costituita da un insieme di organismi animali o vegetali raggruppati in una certa quantità in un determinato ambiente. L’ambiente può essere tipicamente terrestre o acquatico. Le biomasse riferite alle energie rinnovabili, costituiscono una fonte di energia di origine biotica. La definizione di biomassa fu data probabilmente per prima dallo zoologo tedesco Reinhard Demoll: “Con biomassa si indica la quantità di sostanza costituita da organismi viventi per unità di superficie o di volume”.

Per quel che riguarda il concetto di energia rinnovabile da biomasse, legate alla produzione di energia, già nel 2009 la Comunità Europea si è mossa, iniziando a normare la materia, definendo la biomassa come la frazione biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui di origine biologica provenienti dall’agricoltura, dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, comprese la pesca e l’acquacoltura, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani.

Con le biomasse si produce energia tramite combustione: la quantità di anidride carbonica prodotti nel processo di combustione, sono gli stessi che sono prodotti nel processo di crescita dei vegetali, senza quindi ulteriormente contribuire ad aumentare il cosiddetto effetto serra. Ovviamente, le biomasse sono per antonomasia biodegradabili, proprio per la loro natura.

Elementi a svantaggio delle biomasse possono essere quello della necessità di utilizzare fertilizzanti; di avere a disposizioni grandi aree per produrre consistenti quantitativi di energia; le condizioni ambientali e meteorologiche; in generale una produzione annuale non costante, soggetta a molte variabili esterne.

Autore dell'articolo: PutSolarOn

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