Energia idroelettrica in Italia a che punto siamo

L’energia idroelettrica consiste in una fonte energetica rinnovabile che viene originata dall’acqua per mezzo dello sfruttamento dell’energia gravitazionale presente in una massa d’acqua la quale si trasforma, ad una certa quota, in energia cinetica. Proprio quest’ultima energia viene trasformata in elettricità per mezzo di un complesso di turbine e di alternatori, all’interno della centrale idroelettrica.

Queste centrali sorgono lungo fiumi e laghi, e spesso vengono create delle dighe per poter sfruttare appieno l’energia che viene dall’acqua. L’acqua viene raccolta nel cosiddetto bacino idroelettrico che raccoglie le acque nella diga, quindi l’acqua viene convogliata a velocità altissima all’interno di apposite strutture artificiali e per mezzo delle turbine, l’energia meccanica dell’acqua viene trasformata in elettricità.

La storia dell’energia idroelettrica è molto antica. I primi che iniziarono a sfruttare l’energia che viene dall’acqua furono i romani ed i greci, ma nel corso del Medioevo venne scoperta la ruota idraulica. Solo alla fine della Rivoluzione Industriale venne inventata la turbina motrice, perfezionata poi fino ai nostri giorni. In Italia l’energia idroelettrica è la fonte rinnovabile più utilizzata, e quindi riveste una grandissima importanza.

energia idroelettrica in italiaIn Italia, infatti, l’energia idroelettrica è la principale fonte energetica alternativa; il 15% circa del fabbisogno energetico nazionale viene soddisfatto proprio dall’azione dell’acqua, grazie alla presenza, sul territorio nazionale, di oltre 2mila centrali idroelettriche.

La produzione di energia idroelettrica in Italia è molto importante, circa 45 miliardi di Kw prodotti in questo modo ogni anno. È importante però che le politiche dell’energia rinnovabile spingano sempre di più nella direzione di garantire un sempre maggiore ricorso all’energia idroelettrica ed in generale all’energia pulita, che è sicuramente convivente e molto amica dell’ambiente.

L’energia idroelettrica in Italia continua a rivestire un ruolo davvero importante, ed il contributo dell’energia che si crea dall’acqua dipende comunque dalla quantità di precipitazioni che si verificano ogni anno.

Le regioni italiane che sono più impegnate nella produzione di energia idroelettrica sono quelle del Nord Italia. La regione che ha il numero maggiore di centrali idroelettriche è il Piemonte, che ne ha 458 sul territorio. Dopo il Piemonte, a detenere il secondo posto il Trentino, con 352, e la Lombardia, con 321 centrali sul territorio. Il Veneto ne ha 186 e il Friuli Venezia Giulia ne ha 134, quindi in totale il nord Italia ha 1613 strutture.

Buona anche la posizione dell’Italia centrale, con 277 strutture al Centro, in particolare le Marche che hanno circa 94 impianti. Toscana e Lazio hanno rispettivamente 87 e 68 strutture, e segue l’Emilia Romagna, con 63 centrali idroelettriche, poi la Valle d’Aosta, con 60, l’Abruzzo, con 49 centrali, la Liguria, con 39 centrali, l’Umbria, la Calabria e la Campania con 28 centrali idroelettriche a testa, il Molise con 25, la Sicilia con 19 centrali, la Sardegna con 16 e la Basilicata con sette centrali.

Alla luce di questi dati, pur migliorabili, possiamo dire che in Italia la produzione di energia idroelettrica è ottima, e che questa fonte rinnovabile riveste una fetta importante nel mercato dell’energia nel Balpaese.

Inoltre nel 2015 il numero degli impianti per energia idroelettrica sul territorio è aumentato dell’1,7% rispetto all’anno precedente.

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